La formula della Motivazione

Quando qualcosa resta fermo, rimandi da giorni, o non capisci perché non parti.

Quando non parti, di solito non è pigrizia: è uno dei tre fattori della motivazione che è basso. Secondo Victor Vroom la motivazione nasce dall'incrocio di tre cose: quanto ti Aspetti di riuscire, quanto ti è chiaro il Percorso (le cose concrete da fare), e quanta Importanza ha per te — cioè quanto quella cosa nutre i tuoi bisogni di base.

Come si fa

1
Aspettativa — «Quanto mi aspetto davvero di riuscirci?» Da 0 a 10. Se il numero è basso, la motivazione cala anche se la cosa ti interessa.
2
Percorso — «So esattamente quali sono i prossimi passi?» Da 0 a 10. Se è basso, non manca la voglia: manca la mappa.
3
Importanza — «Quanto questa cosa realizza i miei bisogni di base?» Da 0 a 10. I bisogni universali sono 6, ma ognuno ne ha 3 che contano davvero: quelli sono i tuoi.
4
Guarda i tre numeri: il più basso è quello su cui intervenire. Non serve lavorare su tutti e tre.
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L'esercizio completo — con i 6 bisogni, come riconoscere i tuoi 3 e come alzare ciascun fattore — è nella sezione Opzioni di S.V.O.L.T.A.: Apri «3. Opzioni» in S.V.O.L.T.A. →
🧠Perché funziona

La teoria dell'aspettativa di Victor Vroom (1964) descrive la motivazione come il prodotto di tre elementi: aspettativa (credo di poterlo fare), strumentalità (so che quel percorso porta al risultato) e valenza (il risultato conta per me). Essendo un prodotto, se uno dei tre va a zero l'intera motivazione crolla — anche se gli altri due sono altissimi. Per questo intervenire sul fattore più basso cambia tutto, mentre spingere su quello già alto non sposta niente.